Abitare dentro le passioni

May 15, 2025
Fonte: Private

Dopo una ventennale carriera nel settore finanziario e assicurativo, all’età di 50 Ettore Molinario decide di apportare un cambiamento radicale alla sua vita per seguire le sue passioni. Si iscrive di nuovo all’Università conseguendo una seconda laurea in storia dell’arte. Prosegue poi dal 2010 al 2014 con un Grand Tour presso i principali musei del mondo, alla ricerca non solo della bellezza, ma di sé stesso. “Collezionare immagini — racconta — è stato per me un modo per conoscermi meglio ed esplorare le stanze più segrete della mia identità.” Insieme a sua moglie, la gallerista Rossella Colombari, esperta di design italiano del Novecento, hanno scelto di dar vita a una casa che fosse anche un palcoscenico, una casa-museo capace di accogliere e raccontare le loro passioni, le loro visioni e la loro estetica. “Abbiamo iniziato a disegnare questa casa — racconta Rossella — il giorno in cui ci siamo conosciuti, trent’anni fa. E non perché fosse già questa la casa, ma perché il desiderio che ci univa e ci unisce tuttora è sempre stato l’abitare dentro le nostre passioni”.

Architettura come narrazione

Cinque anni fa il sogno ha trovato il suo luogo: un’ex fabbrica di argentieri dei primi del Novecento nel quartiere Isola. Il progetto architettonico, curato da Claudio Lazzarini, Carl Pickering e Marco Lavit, si sviluppa su una superficie di circa 1000 metri quadrati. Lo spazio è caratterizzato da cerchi concentrici che creano un ambiente fluido e dinamico, dove ogni elemento è pensato per favorire l’interazione tra le opere e chi le vive.​ Parte dello spazio, di grande altezza, è stato soppalcato e contiene tutte le funzioni dell’abitare con gli ambienti chiusi con porte a scomparsa o con sontuose tende in velluto viola. Le pareti, le lunghe mensole, la passerella e la sua balaustra costituiscono i luoghi dell’esposizione di foto e sculture.