Il grande trasferimento
March 15, 2026
Fonte: Private

La sfida dei patrimoni complessi
L’Italia è in procinto di affrontare il più grande trasferimento intergenerazionale di ricchezza della sua storia. Una ricchezza che secondo le rilevazioni di Istat–Banca d’Italia[1], ammonta a 11.732 miliardi di euro, oltre otto volte il reddito disponibile. Gran parte della ricchezza privata italiana è detenuta in asset complessi e poco liquidi, difficili da mobilizzare rapidamente in caso di bisogno. Tra questi rientrano immobili, imprese familiari e collezioni d’arte o beni culturali, categorie diverse ma accomunate da un’elevata complessità gestionale. Ne deriva che l’eredità patrimoniale coincide spesso con il trasferimento di responsabilità gestionali complesse, che richiedono competenze finanziarie e organizzative non sempre presenti negli eredi. Infatti, secondo Banca d’Italia e OCSE, l’Italia è stabilmente tra gli ultimi in Europa per alfabetizzazione finanziaria.
Da eredità passiva a opportunità attiva
Rendere l’alfabetizzazione finanziaria una componente strutturale della formazione — nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro e nei media — significa riconoscere che il denaro non è un ambito riservato agli specialisti, ma una competenza di cittadinanza. E in un Paese che fonda gran parte della propria stabilità sul patrimonio, estendere l’educazione finanziaria oltre i confini delle Facoltà economiche non è più un’opzione, ma una condizione necessaria per costruire individui più autonomi, più resilienti e una crescita più sostenibile nel lungo periodo, e per prepararli al grande trasferimento di ricchezza che ridefinirà le dinamiche economiche e sociali dei prossimi decenni.
[1] Fonte: Istat–Banca d’Italia (2025), La ricchezza dei settori istituzionali in Italia: 2005–2024
Foto: Uno scorcio della casa museo di Ettore Molinario e Rossella Colombari. Ph. Cristopher Ghioldi. Courtesy Casa Museo Molinario Colombari