L’artificazione del lusso
May 15, 2024
Fonte: Private

Si conclude questo mese la prima mostra organizzata negli spazi di The Landmark, l’iconico flagship di Tiffany & co. sulla Fifth avenue di New York. Oltre 70 le opere esposte provenienti dalla collezione privata dell’architetto Peter Marino, che per la maison di gioielleria ha curato anche il restyling degli interni. La mostra, intitolata Culture of Creativity è un omaggio al ruolo che la creatività ha svolto in Tiffany & Co., resa possibile grazie alla Peter Marino Art Foundation e ai decenni di mecenatismo artistico del suo fondatore.
Il riposizionamento del brand
Fondato nel 1837, Tiffany & Co è diventato il simbolo del lusso della gioielleria americana, famosa per i suoi argenti, i diamanti e le iconiche scatole azzurre. Nel 2021 con l’acquisizione da parte di LVMH, Tiffany ha avviato una serie di collaborazioni, volte a riposizionare il marchio ed attrarre le generazioni più giovani. È in questo contesto che è nata la campagna pubblicitaria “About Love”, in cui Beyoncé e Jay Z sono immortalati accanto ad un’opera di Jean Michel Basquiat, dominata dal caratteristico azzurro Tiffany. Allo stesso modo, nel 2022, Tiffany ha collaborato con Daniel Arsham per la creazione della “Bronze Eroded Tiffany Blue Box”, una serie di 49 sculture in edizione limitata all’interno delle quali è presente un bracciale “Knot” in oro bianco 18k con tsavoriti e diamanti. Il legame con l’arte si è intensificato con la riapertura dello storico negozio sulla Fifth Avenue, totalmente ripensato dallo studio OMA e dall’architetto Peter Marino, che ha agito anche da consulente artistico e curatore. Nei dieci piani sono esposte non solo opere provenienti dalle collezioni personali di Arnault e di Peter Marino ma anche pezzi inediti appositamente commissionati dalla Maison, con l’indicazione di reinterpretare il significato dell’eredità di Tiffany.